Quando un datore di lavoro non corrisponde al lavoratore lo stipendio dovuto oppure lo corrisponde sistematicamente in ritardo o con modalità non corrette, o ancora non provvede al pagamento di tutte le voci dovute della retribuzione, cosa è possibile fare?
Il lavoratore può segnalare questa inadempienza all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che ha il compito di fare le opportune verifiche e, se necessario, il potere di emettere sanzioni nei confronti del datore di lavoro.
Ma quali compiti ha nello specifico l’Ispettorato Nazionale del Lavoro?
Questo ente pubblico svolge un’azione di vigilanza essenziale per garantire la corretta applicazione delle leggi in materia di lavoro, previdenza sociale e sicurezza nei luoghi di lavoro. La sua presenza sul territorio è articolata attraverso una rete di Ispettorati Territoriali, che operano a livello provinciale e regionale, assicurando un controllo capillare e un costante presidio delle condizioni lavorative in tutto il perimetro nazionale.
L’Ispettorato del Lavoro ha competenze ampie e diversificate che coprono vari aspetti fondamentali del rapporto di lavoro. Una delle sue principali funzioni è la vigilanza sull’applicazione delle norme relative ai rapporti di lavoro, indipendentemente dalla tipologia contrattuale. Ciò significa che l’Ispettorato è chiamato a verificare il rispetto delle disposizioni di legge in materia di retribuzione, orario di lavoro, ferie, congedi e ogni altro diritto previsto per il lavoratore. Inoltre, assicura anche la corretta applicazione dei contratti collettivi di lavoro, garantendo che le condizioni stabilite nelle negoziazioni tra le parti sociali siano effettivamente rispettate.
L’Ispettorato, inoltre, può essere chiamato consensualmente dal lavoratore e dal datore di lavoro in alcuni casi specifici, come ad esempio per sottoscrivere un accordo conciliativo relativo alla risoluzione del rapporto di lavoro. In più, i lavoratori hanno diritto di richiedere all’Ispettorato la costituzione del collegio di conciliazione e arbitrato in merito alle sanzioni disciplinari eventualmente ricevute.
Per richiedere l’intervento di questo ente, vi sono varie procedure a seconda del tipo di richiesta. Al fine di agevolare i lavoratori nella segnalazione di presunte violazioni delle normative da parte dei datori di lavoro, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha predisposto un Modulo (Modulo INL 31 – Richiesta di intervento ispettivo). All’interno del modulo, devono essere forniti i dati anagrafici del lavoratore, le informazioni relative al datore di lavoro, una descrizione dettagliata delle presunte irregolarità o violazioni riscontrate, avendo cura di includere copia della documentazione che supporta le affermazioni fatte nella denuncia e una fotocopia del documento di identità del denunciante. Una volta completato, il modulo può essere inviato all’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) competente per la provincia in cui si trova il luogo di lavoro sia per Posta Elettronica Certificata che per posta ordinaria, agli indirizzi già contenuti nel modulo.
In definitiva, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro rappresenta una risorsa fonda mentale per i lavoratori. Grazie alla sua azione di vigilanza e controllo, garantisce il rispetto delle normative, tutela i diritti dei lavoratori e contribuisce a creare un mercato del lavoro più equo e sicuro.
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Avv. Giacomo Graziano


